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Grafici Forex, indicazioni per imparare a leggerli

L’analisi tecnica si basa su grafici e indicatori, analizzati per entrare e uscire strategicamente dal mercato. Scopriamo di più sui grafici nel forex.

Se avete letto i nostri approfondimenti “base”, dovreste sapere che alcuni trader privilegiano una modalità di analisi denominata “tecnica”, al fine di poter prevedere la direzione che andrà ad assumere il prezzo di un determinato asset. L’analisi tecnica si basa sull’osservazione dei grafici e di indicatori, analizzati per poter cercare di comprendere in che modo entrare e uscire dal mercato nel più opportuno dei modi. Ma in che modo poter imparare a leggere i grafici Forex?

Candele giapponesi & co.

Naturalmente, per poter imparare a leggere correttamente i grafici Forex sono necessari ben più di qualche paragrafo introduttivo. Tuttavia, speriamo che questo contributo iniziale possa supportarvi nel percorso di un congruo apprendimento futuro, cominciando da uno dei punti di partenza che sono generalmente in grado di destare la maggiore curiosità dei trader: i grafici con le candele giapponesi.

Il grafico con le candele giapponesi è certamente quello più noto e utilizzato, e poggia le proprie fonti di valutazione sulla presenza di una barra (che rappresenta un intervallo temporale a scelta dell’investitore –es. un giorno, un ora, un minuto, ecc.) dalla quale evincere il prezzo di apertura e di chiusura dell’intervallo, e due “ombre” che rappresentano invece il massimo e il minimo.
Con la sua rappresentazione semplice e chiara, la candela giapponese è sicuramente uno degli strumenti di analisi tecnica più apprezzati. Ne parleremo, con una serie di approfondimenti dedicati, nelle prossime settimane.

Personalizzare gli indicatori

Già con il “vostro” grafico a candele giapponesi, dovreste essere in grado di poter assumere ogni informazione utile per poter prendere le prime scelte di trading. Tuttavia, se volete veramente avere un bagaglio di informazioni più ricco e completo, potete scegliere di personalizzare il grafico aggiungendo uno o più indicatori: i broker più noti ed evoluti vi permetteranno di farlo con un semplice clic, evitandovi pertanto di dover attingere a complessi strumenti di calcolo.
Pertanto, se desiderate sapere in che modo il vostro broker di fiducia può supportarvi nella realizzazione di un simile scopo, provate ad aprire un conto demo e valutate quali sono gli indicatori presenti nella piattaforma: in breve tempo riuscirete a prendere la dovuta dimestichezza con quelli principali che, naturalmente, avremo presto modo di approfondire, uno per uno.

Non dimenticate la trendline

I valori di un cambio possono seguire una tendenza di crescita (bullish), di diminuzione (bearish) o di sostanziale costanza (movimento laterale). Tracciare una trendline sul vostro grafico (anche questa operazione è effettuabile direttamente attraverso le opzioni del broker) vi permetterà pertanto di capire se i prezzi di un asset stanno seguendo la linea di tendenza, o la stanno infrangendo. Come vedremo, sono numerosi i metodi per poter tracciare una tendenza, a cominciare dalla linea di resistenza (l’unione di due o più massimi) e quella di supporto (l’unione di due o più minimi).

Per poterne sapere di più, provate ad aprire un conto demo presso uno dei broker più noti e utilizzati: vi renderete conto di quanto possa essere semplice attivare e personalizzare gli strumenti di analisi tecnica. Vi manca ora la parte più difficile: come interpretarli correttamente? Di questo, però, parleremo nei prossimi articoli.

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